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NOTIZIE04 Maggio - Sfera Wordpress - Lirica il blog di adria e del polesine inviato da: Milena Dolcetto Ufficio promozione e immagine Teatro Sociale di Rovigo Ass. alla cultura e spettacolo del Comune di Rovigo “Il Cinema torna in città” ROVIGO, RIDOTTO DEL TEATRO SOCIALE giovedì 6 MAGGIO 2010 ore 21.00 GIU’ LA TESTA di SERGIO LEONE Il film inizia con una frase di Mao Tse Tung: La Rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La Rivoluzione è un atto di violenza. Juan Miranda (Rod Steiger), un peone messicano e i suoi figli sono in viaggio su di una diligenza che hanno appena assaltato quando si fermano a causa di una grande esplosione nella strada di fronte a loro. Dai fumi e dalle polveri, esce uno strano motociclista: John Mallory (James Coburn) esperto dinamitardo, rivoluzionario e futuro “socio” di Miranda. Miranda vede subito in lui e nelle sue capacità con gli esplosivi, il mezzo perfetto per arrivare nei caveau della Banca di Mesa Verde, suo sogno da bambino (come dimostra il santino che nota nella diligenza John). Juan gli propone di lavorare insieme per colpire la banca, ma John rifiuta, dicendo che è venuto a lavorare per Aschenbach, il proprietario di una miniera nelle vicinanze. Per convincere John a venire con lui, Juan fa in modo di uccidere Aschenbach e un capitano immischiato in un losco giro con lui. John lo illude di partecipare, ma alla prima occasione scappa. Juan e i suoi figli si recano a Mesa Verde. Sul treno incontrano un personaggio che verrà mostrato ufficialmente solo più avanti: il dottor Villega (Romolo Valli) il capo della piccola banda di rivoluzionari di Mesa Verde. Arrivato al paese Juan, senza darne molta importanza, osserva i primi segni del profondo cambiamento che il paese ha subito: la banca fuori non risplende d’oro e da ogni parte ci sono piccoli manipoli di soldati che marciano o fucilano i rivoluzionari; ovunque i manifesti del governatore Jaime: “El Sr. Gobernador ama al pueblo. El pueblo ama al Sr. Gobernador” (Il sig. Governatore ama il popolo. Il popolo ama il sig. Governatore). Al bar di fronte alla banca incontra John, che lo aspettava. Egli porta Juan nel ritrovo dei rivoluzionari dove Villega spiega agli uomini qual è l’obiettivo della prossima missione: attaccare diversi posti del paese, per permettere a Pancho Villa e Emiliano Zapata di fare il loro attacco. John sceglie di occuparsi della banca e vuole Juan come aiutante. Juan entusiasta, partecipa attivamente scoprendo, però, che la banca non è più quello che si aspettava, essendo essa divenuta una prigione temporanea piena di contadini e peones. Dopo essere diventato un eroe ed essere stato acclamato dalla folla, Juan si sposta con tutti i rivoluzionari in un campo lontano dalla città dove si stanno per preparare all’attacco al ponte, passaggio utile per le truppe del dittatore Huerta. Li avverrà un’importante discussione fra John Mallory e Juan Miranda sulle rivoluzioni. Nonostante l’ordine fosse di ritirarsi alle grotte, John decide di accamparsi vicino al ponte per tentare di infliggere una sconfitta al colonnello Gunterreza (Antoine Saint-John). Con lui rimane solo Juan. Tornati alle grotte scoprono che tutti i loro compagni sono morti in un’imboscata e Juan, vedendo i cadaveri dei suoi figli, decide di andare incontro ai soldati che lo cattureranno. Dopo aver salvato Juan e scoperto che Villega aveva tradito (dopo i pestaggi) alcuni suoi compagni, John si rifugia con Miranda in un vagone di bestiame in un treno per l’America. Dopo alcuni scontri armati nella stazione, nel loro vagone entra anche il governatore Jaime (Franco Graziosi). Juan per vendetta lo uccide e uscendo dal treno viene trascinato di nuovo dalla folla. Nel treno, ora in mano ai rivoluzionari Juan e John incontrano alcuni capi e Villega. Con loro pensano a come distruggere il treno di 1000 soldati e con Guarreza che sta venendo loro incontro. John e Villega si offrono di preparare la locomotiva allo scontro e all’imminente salto per salvarsi la vita dell’impatto, Villega si pente di aver tradito e rimane sul treno. Mentre John torna verso i suoi compagni viene colpito dal colonnello Gunterreza, il quale viene ucciso da Juan. Juan assiste alla morte del suo amico e dicendo la sua famosa battuta pone fine al film. Stagione concertistica ROVIGO, TEATRO SOCIALE venerdì 7 MAGGIO 2010 ore 21.00 Grande Gala della Lirica concerto lirico -sinfonico di Primavera Artisti del laboratorio lirico veneto “G. Martinelli – A. Pertile” con la partecipazione del tenore Cristian Ricci ospite d’onore il mezzosoprano Bruna Baglioni Orchestra Regionale Filarmonia Veneta Direttore d’orchestra M°Stefano Romani Stagione di prosa OPERA PRIMA XIII M U T A I M A G O (a + b) 3 per motivi di forza maggiore lo spettacolo LEV precedentemente programmato è stato sostituito da (a + b) 3 ROVIGO, Teatro Studio Venerdì 7 MAGGIO 2010, ore 21.00 Progetto e regia Claudia Sorace | Drammaturgia/Suono Riccardo Fazi | Cubo Massimo Troncanetti | Vestiti Fiamma Benvignati | Registrazioni audio Federica Giuliano | Con Riccardo Fazi, Claudia Sorace | Produzione Muta Imago 07 Una coppia d’amanti, due figurine felici che si preparano per uscire: mettono il vestito bello, i capelli hanno la piega appena fatta, un giro di perle al collo, le scarpe lucide. Si muovono rapidi, la loro danza si ferma di fronte ad uno specchio, che ne incide i nomi sulle ombre sottili. Poi arriva la guerra. Plinio il Vecchio racconta che la pittura nacque quando una ragazza ricalcò il contorno dell’ombra del suo giovane innamorato sulla parete della sua stanza. Il ragazzo sarebbe partito la mattina successiva, allora lei, la notte, tenendo la lanterna vicino al viso di lui e vedendo proiettarsi un’ombra sul muro, disegnò i contorni della sua ombra. Forse questa storia non continua come la fa continuare Plinio il Vecchio, con il padre della ragazza che realizza un ritratto d’argilla a partire dal disegno della figlia (così, si racconta, nasce la scultura). Forse questa storia continua a partire dal gesto di lei, dal tentativo di trattenere qualcosa che sfugge, che non si può afferrare. Come quando cade un oggetto qualsiasi, e stiamo per afferrarlo, la mano lo sfiora di poco, ma non si riesce a prenderlo, cade. Orfeo sta risalendo un lungo sentiero, silenzioso, scosceso, buio. Euridice lo segue, perché lui ha incantato tutti laggiù, nel regno dei morti, ed è riuscito ad ottenere in dono la possibilità di riprendersi la sua sposa. I due camminano, lui più avanti, non deve guardarla fino al ritorno in superficie, questo è il patto, e lei lo segue a qualche passo di distanza. Orfeo si gira, lei cade indietro, tende le braccia, cerca di abbracciarlo, ma non afferra nulla se non l’inconsistente aria. Euridice torna ombra, corpo senza peso, forse il ricordo di ciò che era stata in terra. Questi due gesti nascono dalla stessa necessità, ma non c’è consolazione in nessuno dei due. L’immagine che rimane sul muro non dà pace quando manca il corpo che l’ha generata. L’ombra ha trasportato il viso di lui sulla parete, ma l’ombra è falsa, inganna e confonde. Euridice abbraccia l’aria, dimenando le braccia, che finiscono per richiudersi su lei stessa. Anche lei vuole trattenere, afferrare, fermare, ma il suo movimento non trova un corpo, continua ad annaspare le braccia nel vuoto senza arrivare a qualcosa che fermi il suo cercare. Questi gesti raccontano l’eterna ricerca di un’assenza e il tentativo di tracciare un confine che possa sancire una presenza. Claudia Sorace Info e prenotazioni: Teatro Studio / Teatro del Lemming – tel: 0425070643 – infolemming@teatrodellemming.com Opera Prima XIII è realizzata da Teatro del Lemming con il contributo e sostegno della Regione Veneto – Provincia di Rovigo, Assessorato alla Cultura – Comune di Rovigo, Assessorato alla Cultura e Spettacolo – Comune di Castelmassa, Assessorato alla Cultura Teatro Sociale Piazza Garibaldi n. 14 – 45100 Rovigo – Italia Uffici Tel. 0425 27853 – 21734 – Fax 0425 29212 Botteghino Tel. 0425 25614 Fax 0425 423164 Web site http ://www.comune.rovigo.it/teatro E-mail: teatrosociale@comune.rovigo.it
Leggi questo articolo nella sua interezza il Sfera Wordpress - Lirica... 07 Settembre - Spoleto, quattro splendide Carmen per la “Tragédie” voluta da Peter Brook 05 Settembre - Stagione 2010/2011 Teatro G. Verdi- Programma 29 Agosto - "Il Turco in Italia" di Rossini (Genova, Carlo Felice, 2009) su Raitre 24 Agosto - "Il barbiere di Siviglia" di Rossini (Teatro alla Scala, 1999) su Raiuno 22 Agosto - Endoscopia lirica 21 Agosto - "La pietra del paragone" di Rossini (Paris, Châtelet, 2007) su 3sat 18 Agosto - "Medea" di Cherubini (Regio di Torino, 2008) su Raitre 14 Agosto - "La Cenerentola" di Rossini del Liceu su 3sat 13 Agosto - numi! il ventaglio 12 Agosto - Opere liriche in TV ad Agosto |